Prove di switch.. a Mactel

Sistemi Operativi — root on November 29, 2005 at 12:38 pm

badapplesSi dice che già un milione di utenti Windows stia aspettando il Mactel per fare lo “switch”, magari potendo avere entrambi i sistemi operativi per i primi tempi e poi .. chissà. Un lettore che aveva letto l’articolo precedente sull’arcomento Mactel mi ha scritto del suo “switch” sul pc di casa, con doppio boot Mactel – Linux. Vi riporto integrammente il succoso documento :D.

“..
Ciao, sono Jonny, ti riporto per sommi capi i passi che ho seguito nell’installazione del Developer Kit by Marklar.
Tralascio le istruzioni per reperire il materiale, che di per sè è illegale, non sarà il non trovarle qui a fermare chi voglia fare una prova, ma voglio sottolineare che io ho già cancellato tutto e che la prova mi ha soddisfatto e credo che sia stata proprio questa la spallata decisiva ad indirizzarmi verso i nuovi prodotti Apple quando usciranno.

Detto ciò comincio con il dire che sulla mia macchina ci sono diverse partizioni, uso linux, quindi miro ad un installazione dual boot (non avendo una macchina dedicata). ho verificato il supporto HW qui per hardware supportato e quello non supportato, quindi ho in una mano un cd di installazione di Slackware che mi servirà da recovery e il dvd di Marklar-Tiger.iso.

Situazione Hard Disk iniziale:

/dev/sda
---------------------
sda1 * -> Linux e bl. Lilo
---------------------
sda2 * -> Target dove installare Tiger
---------------------

Come destinazione per tiger ho preso una primaria.

Tramite il comando fdisk attribuisco il flag di boot (forse non è necessario) a sda2 e gli dò il tipo “af”.
Per inciso, so che molti vorrebbero il preciso cut & paste dei comandi ma quello che voglio è dare l’idea del da fare, non fare un MFS (Mactel Fronm Scratch), e portare utenti avventurosi a perdere i propri dati (io ho backuppato il mondo prima di cominciare).

01Quindi: boot dal Marklar-DVD e con “F8″ si accede al menu avanzato per il boot.
Per ovviare al problema della non conoscenza approfondita dell’installer grafico, e la necessità di preservare le mie pertizioni, faccio un boot in user mode per formattare la partizione destinazione.
Per andare in SingleUser Mode al prompt delle opzioni per il boot digitare “-s” quindi invio.
Al prompt nel mio caso:

newfs_hfs /dev/rdisk0s2

Et voilà, pronti per avviare l’installazione vera e propria, rebootando (e magari dando “-v” questa volta al boot, per vedere quello che accade sotto lo splash screen all’avvio, individuare così qualche “hang” dovuto a schioppi del kernel o quant’altro).

02 03

04 05

L’installazione procede tranquilla, attenzione a dare uno sguardo a tutte le opzioni, in particolar modo quelle aggiunte dalla patch dedicate a macchine con ss2 o ss3.

06Alla richiesta di reboot non partirà (bel colpo al cuore.. stò indagando sul perchè) ma si rimedia ripristinando il bootable flag sulla prima partizione e configurando lilo con un bel

other=/dev/sda2
label=Tiger

Al lilo scelgo Tiger, quindi F8 scegliere dal boot manager di Darwin manualmente … e via.

…wow 2 giorni riassunti in poche righe… ne valeva la pena.

07 08
09
…”

1 Comment »

  1. […] Non sò se le cifre siano reali, però questo articolo di Consequentia Mirabilis potrebbe invogliarvi. Non è necessario che siate per forza dei “Windowsiani”: amici del pinguino e del diavoletto sono comunque ben accetti. […]

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Leave a comment

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.5 License. | Consequentia Mirabilis